lunedì, 23 ottobre, 2017
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    Broker forex ECN

    Chi si affaccia per la prima volta nel mondo del trading si trova a dover affrontare diverse questioni riguardo la scelta del broker. Solitamente si cerca di trovare l’intermediario migliore in termini di affidabilità e completezza dell’offerta.

    Al giorno d’oggi la concorrenza è molto agguerrita. Basta infatti una semplice ricerca tramite un motore di ricerca per scoprire decine di siti pronti ad offrirti le migliori prestazioni e garanzie.

    Le pubblicità di broker sono ovunque su internet; questo perché il trading online è un fenomeno in larga diffusione al giorno d’oggi. Un tempo solo le banche e gli istituti finanziari avevano l’opportunità di fare trading, oggi non più. Chiunque abbia più di 18 anni e possegga una connessione internet ha la possibilità di entrare in questo nuovo mondo.

    Con questa guida si vogliono chiarire alcuni dei concetti più importanti nel mondo del trading online. Sarà di sicuro aiuto per i trader alle prime armi o per chi si vuole affacciare in questo settore in continua crescita. Parole come broker, market maker, ECN verranno spiegate e approfondite con parole semplici. Questo darà la possibilità anche ai novizi del trading di iniziare a comprendere i fondamentali.

    Broker: a cosa serve?

    Il mercato finanziario non è accessibile a tutti. I privati cittadini che hanno intenzione di operare e di diventare trader dovranno appoggiarsi ad un broker. Il termine broker (o intermediario finanziario in italiano) indica colui che organizza e trasmette le negoziazioni tra acquirente e venditore.

    Ovviamente, quando l’operazione sarà andata a buon fine, guadagnerà una commissione pre-stabilita. Alcune banche offrono questo servizio ai propri clienti, è consigliabile controllare se anche la propria concede questa opportunità. Prima di tutto il broker è un esperto di mercati finanziari. Per diventare un broker sono necessari diversi anni di formazione e studio. Questi devono essere supportati da ore ed ore di pratica sul trading.

    Regolamentazioni broker

    I broker più affidabili sono tutti regolamentati. Nell’Unione Europea la direttiva 2004/39/CE, conosciuta come MiFID (Markets in Financial Instruments Directive) regolamenta l’intero mercato europeo. La CONSOB (Commissione nazionale per le società e la Borsa) effettua periodici controlli su tutti broker che operano sul territorio europeo al fine di garantire trasparenza e sicurezza a tutti i cittadini.

    Prima di scegliere il proprio broker è consigliato controllare che sia regolamentato dalla CONSOB, dalla FCA (Financial Services Authority) e dalla CySEC (Cyprus Securities and Exchange Commission). Quest’ultima regolamenta tutti i broker con sede a Cipro, cioè la quasi totalità degli intermediari.

    Queste regolamentazioni assicurano all’utente di evitare frodi o fallimenti societari. I propri soldi saranno infatti custoditi in conti bancari differenti da quelli della società. Quest’ultima non potrà neanche movimentarli o utilizzarli per i propri scopi.

    Quanto guadagnano i broker?

    Per spiegare come guadagnano i broker bisogna prima spiegare cosa sono gli spread. Nel mondo del trading lo spread non è lo stesso di cui parlano i TG ogni giorno, è in realtà un qualcosa di molto più semplice. Per chi si affaccia per la prima volta a questo mondo è importante conoscere questo termine. Lo spread è la differenza che il broker offre tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita. Questi due valori saranno sempre diversi, questa differenza è il guadagno del broker! L’intermediario quindi guadagna ogni volta che un’operazione viene conclusa, sia essa in guadagno o in perdita.

    Il broker non è un antagonista dell’utente in quanto il suo guadagno non deriva dalle perdite dei suoi clienti (come ad esempio nelle scommesse sportive). Spesso infatti i broker offrono corsi gratuiti o video-lezioni su come fare trading online. E’ infatti nel loro interesse che gli utenti continuino ad aprire e chiudere operazioni. Il guadagno che deriva dalla singola operazione è minimo, il broker guadagna sul numero di negoziazioni effettuate dall’intero bacino di utenti. Più iscritti attivi ci sono, più il broker guadagna.

    Opzioni binarie

    Situazione simile per i broker di opzioni binarie. Questo tipo di negoziazione si basa sulla “scommessa”, da parte di un utente, della fluttuazione nell’arco di un determinato arco temporale di un asset. Ad esempio si può puntare sul fatto che tra un minuto quell’asset avrà un valore maggiore di adesso. Se la premolizione risulterà vera, si guadagnerà dal 70 al 90% della puntata, altrimenti si perderà la puntata stessa.

    Facendo un esempio: “A” acquista un’opzione Call (pensa quindi che il valore dell’asset aumenterà), “B” acquista un’opzione Put (ipotizza che il valore dell’asset diminuirà), entrambi acquistano per un valore di 100 euro. Nel sistema entrano quindi in gioco 200 euro. Se vince l’utente A, esso riceverà i suoi 100 euro più una percentuale della vincita, ipotizziamo 80 euro. Totale=180 euro. L’utente B perderà invece l’intera somma. Il broker avrà quindi guadagnato 20 euro. Lo stesso risultato si avrà se vince il cliente B.

    Conclusioni sui broker

    Un broker è quindi colui che permette agli utenti di negoziare online. La sua funzione è solo quella di mettere a contatto il venditore con l’acquirente. Tutti i broker seri ed affidabili sono regolamentati da più enti. Si è quindi cercato di spiegare, in queste poche righe, come guadagna un broker.

    Risulta chiaro come questi ultimi hanno interesse che l’utente continui ad effettuare negoziazioni. Se un cliente perde tutti i suoi soldi e decide di non operare più, il broker ci perde. Ecco perchè un broker cercherà sempre di aiutare e formare i propri clienti con corsi e guide online.

    Tipologie di broker

    Si parlerà ora di argomenti più tecnici, fondamentali però per individuare il proprio broker di riferimento. Prima di effettuare la scelta bisogna valutare tutti i pro e i contro delle diverse tipologie di intermediari. Esistono due tipi di broker: i market maker e i broker ECN. Questi si differenziano tra di loro per alcune sottili differenze. Sarà compito del trader individuare la tipologia più consona alle proprie esigenze.

    In passato i broker ECN erano utilizzati dai grandi esperti del settore o dagli investitori istituzionali, mentre i market maker dai piccoli investitori. Oggi, grazie alla larga diffusione del trading online, gli ECN hanno abbassato la soglia minima di ingresso, permettendo anche ai piccoli investitori di accedere ai loro servizi. I broker ECN e i market maker hanno delle sottili differenze tra loro, che ora si andranno ad estrapolare.

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    Broker market maker

    Secondo la giurisdizione italiana, la definizione di market maker è la seguente: Per market maker si intende il soggetto che si propone sui mercati regolamentati e sui sistemi multilaterali di negoziazione, su base continua, come disposto a negoziare in contropartita diretta acquistando e vendendo strumenti finanziari ai prezzi da esso definiti.

    Il sistema dei mercati market maker è tipico degli intermediari statunitensi. In questo tipo di sistema il broker, ricevuto un ordine di vendita (ad esempio), può decidere di non trasmetterlo immediatamente sul mercato e di acquistare lui stesso i titoli. Se lo stesso broker ha in essere un ordine di acquisto dello stesso asset ad un prezzo superiore, potrà comprare e rivendere il titolo immediatamente.

    Cosi facendo realizzerà un guadagno immediato, oltre alle commissioni ricevute dai due ordini. Questa metodologia potrà sembrare complicata, ma in realtà è una prassi comune nei mercati market maker. Questa è la prima differenza sostanziale rispetto agli ECN che, come vedremo in seguito, operano invece a contatto diretto con il mercato.

    Il broker market maker ha ovviamente la possibilità (e non l’obbligo) si acquistare direttamente l’asset. Se decidesse di non acquistarlo ha tre diverse possibilità:

    1. Girare l’ordine ad un altro market maker che lo richiede. Ovviamente si farà pagare una commissione;
    2. Inviare l’ordine ad un ECN;
    3. Immettere l’ordine nel mercato finanziario.

    Tutti questi meccanismi e rimbalzi di ordine rendono ovviamente le negoziazioni più lente rispetto ai broker ECN. Possono passare anche decine di secondi prima che gli ordini siano soddisfatti.

    tempi esecuzioni ordini market maker

    Tempi medi di esecuzione in secondi dei mercati market maker.

    Come si può notare dalla tabella sopra riportata, i tempi medi di esecuzione degli ordini possono essere rilevanti quando si movimentano ingenti unità. Si arriva addirittura ad oltre un minuti di attesa prima dell’apertura del proprio ordine. Ovviamente, con l’aumento della velocità delle connessioni internet e lo sviluppo di nuove tecnologie, questo periodo di attesa dovrebbe diminuire drasticamente negli anni a seguire.

    Market maker: vantaggi

    I vantaggi derivati dall’utilizzo di un broker market maker sono numerosi, elencandone alcuni:

    • Zero commissioni: i broker market maker guadagnano tramite gli spread, quindi dalla differenza tra prezzo di acquisto e di vendita. Alcuni intermediari istituzionali, come le banche, potrebbero comunque applicare una piccola commissione.
    • Bassa liquidità iniziale richiesta: questi broker sono pensati per il grande pubblico. Spesso permettono di utilizzare leve elevate e quindi di poter iniziare a negoziare con un investimento relativamente basso. Solitamente la soglia minima è nell’ordine di qualche centinaio di euro.
    • Piattaforme intuitive: essendo pensate per un bacino di utenti elevato, le piattaforme devono essere semplici da usare ed intuitive. Spesso i broker utilizzano Metatrader, una delle migliori piattaforme in commercio.
    • Impossibilità di avere il saldo negativo: questi broker hanno solitamente una protezione dal saldo negativo. In questo caso, la posizione viene chiusa automaticamente. Questo è un grosso vantaggio per l’utente.
    • Stop Loss garantiti: siccome i broker market maker si pongono come controparte, tutti gli stop loss vengono garantiti. Questo strumento permette di vendere l’asset quando arriva ad una certa soglia minima, garantendo una perdita “accettabile”, decisa dall’utente stesso.
    • Spread fissi: molti broker garantiscono spread fissi. Questo permette di sapere in anticipo la differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita di un asset.

    Market maker: svantaggi

    Ovviamente esistono anche numerosi svantaggi derivanti dall’utilizzo dei broker market maker:

    • Velocità di esecuzione: come detto in precedenza, l’esecuzione può richiedere parecchi secondi, arrivando anche ad un minuto per i grossi lotti. Questo fattore limita di fatto le negoziazioni rapide.
    • Spread più alti: essendo la commissione incorporata nello spread, questo risulta più alto rispetto ad altri tipi di broker.
    • Scalping non permesso: Lo scalping è una tipologia di trading “veloce”. Vengono quindi aperte e chiuse diverse posizioni in pochi secondi. In molti broker market maker questo modo di negoziare è scoraggiato o addirittura vietato. Questo divieto è una logica conseguenza derivante dalla lentezza di esecuzione degli ordini dei broker market maker.
    • Possibile blocco della piattaforma: alle volte accade che la piattaforma del broker venga bloccata dall’intermediario stesso. Probabilmente questo blocco viene effettuato per evitare che i trader negozino in periodi di forte volatilità dei mercati. Questa usanza è piuttosto fastidiosa per gli utenti. Si consiglia di utilizzare un account demo per un periodo prolungato per rilevare se il broker scelto blocchi oppure no la propria piattaforma.
    • Manipolazione del prezzo: i prezzi esposti dai broker market maker spesso differiscono dal reale valore di mercato. Questo accade quando il market maker acquista un asset e cerca di rivenderlo immediatamente. Per fortuna basta una semplice ricerca su internet per verificare il prezzo reale dell’asset desiderato.
    • Riquotazioni: siccome i tempi di negoziazione sono spesso lunghi, può capitare che al momento dell’apertura dell’ordine il prezzo sia cambiato. Quando succede, una nuova finestra ci indicherà il nuovo prezzo. Spetterà all’utente la decisione di accettare o no la riquotazione.

    Market maker: conclusioni

    Le informazioni sopra riportate aiuteranno sicuramente a capire se un broker market maker è la scelta giusta. Esistono numerosi vantaggi ad utilizzare questa tipologia di intermediario. La scelta finale spetta sempre al trader. Se si desidera iniziare con un budget relativamente basso (nell’ordine di qualche centinaio di euro), il market maker è il broker giusto.

    Migliori broker market maker

    Dopo aver letto una panoramica sui broker market maker, è giusto elencare alcuni tra i migliori intermediari sul mercato. Se si è deciso di optare per questa tipologia di broker, è arrivato il momento di confrontare tra di loro i vari market maker disponibili. Effettuando una rapida ricerca su internet, si può notare che esistono decine di broker di questo tipo, qui verranno elencati i più importanti e famosi.

    Plus500

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    Plus500 broker tra i più famosi per trading online

    Negli ultimi anni ha avuto un’espansione enorme grazie all’ingente capitale speso in pubblicità (è lo sponsor ufficiale della squadra calcistica Atletico Madrid). Per quanto riguarda la sicurezza e l’affidabilità, Plus 500 è regolamentato dalla CySEC e dalla FCA. Questo broker permette di fare trading nel mercato valutario, azionario, delle materie prime e degli indici.

    Plus 500 offre a tutti i clienti un conto demo gratuito che permette di negoziare in tempo reale all’interno del mercato. Grazie a questo strumento si avrà la possibilità di imparare a conoscere la piattaforma di trading e di saggiare gli strumenti offerti dal broker. Il deposito minimo è di 100 euro, la transazione è immediata. All’iscrizione Plus 500 regala un conto demo per fare pratica con il trading online di contratti per differenza ( CFDs ). Saranno prelevabili gli eventuali profitti derivanti dal bonus di benvenuto. La piattaforma di trading è utilizzabile tramite browser web, Android e iOS.

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    XM.com

    XM.com

    XM.com, un asto nascente nel mondo del trading.

    Negli ultimi anni XM ha rubato numerose quote di mercato ai broker più blasonati. Questo enorme successo è dovuto alla possibilità di fare trading con solo 5 dollari (grazie alla leva finanziaria) e all’interfaccia davvero semplice ed intuitiva della piattaforma di trading.

    Il broker è autorizzato da FCA, ASIC e CONSOB.

    Si possono aprire 4 tipi differenti di conti:

    • Demo: utile per inizizare a fare pratica con la piattaforma di XM.
    • Micro: deposito minimo 5 dollari.
    • Standard: molto simile al conto Micro. Varia la dimensione di 1 lotto.
    • XM zero: per utenti più esperti, deposito minimo 100 dollari.

    XM offre un bonus senza deposito di 25 euro e diversi bonus sul primo versamento.

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    Markets.com

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    Markets.com permette di negoziare numerosi asset.

    All’interno del mondo del trading online, questo broker gode di una certa reputazione, che lo rende uno dei più affidabili e sicuri. Grazie a Markets.com si potranno negoziare oltre 2000 asset differenti, un’offerta tra le più complete sul mercato.

    Come tutti i maggiori broker è regolamentato dalla CySEC. Attivo dal 2009 è uno dei broker più utilizzati dai trader professionisti. Offre anch’esso un conto demo gratuito.

    Il deposito minimo è di 100 euro. In caso di inattività maggiore di 90 giorni, si dovranno pagare 10 dollari al mese. Se si decide di abbandonare questo broker è consigliabile quindi chiudere definitivamente il conto. Anche Markets offre tre tipologie diverse di conti, oltre a quello demo:

    • Mini conto: deposito minimo 100 euro.
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    Quando si parla di eToro, la prima cosa che viene in mente è il social trading , il copy trader, e il copy funds. Quel che ha davvero reso famoso questo broker, infatti, è la possibilità di operare semplicemente “copiando” altri traders.

    Ognuno è libero di aprire posizioni in proprio o di seguire degli esperti copiando le loro mosse.

    Diventando parte della lista dei più acclamati, potrai guadagnare in base al valore dei fondi che gli altri hanno investito su di te! Non sarai responsabile delle loro perdite, ma potrai costruirti una reputazione attraverso i tuoi introiti derivanti.

    Ad oggi (settembre 2017) eToro conta più di 4,5 milioni di utenti in 140 nazioni. L’attenzione all’aspetto collettivo ed individuale ha sicuramente premiato le scelte di questo broker, tra i più popolari della categoria.

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    Questo broker permette di negoziare su un’ampia gamma di assets. Oltre ad azioni e valute, infatti, Trade.com propone anche materie prime, cryptocurrencies ed obbligazioni. Avere a disposizione così tanti strumenti significa poter vagliare in ogni momento la migliore entrata da eseguire sul mercato.

    Per tutti gli strumenti negoziabili sono inoltre disponibili dei grafici avanzati. Coloro che fanno affidamento sull’analisi tecnica per interpretare i mercati possono dunque accedere a qualsiasi indicatore o oscillatore, sia da desktop che da mobile. Tutti gli investitori potranno poi consultare il blog di Bill Hubard presente sul sito. Egli non è altro che il capo economista di Trade.com, un esperto di mercati che mette a disposizione le sue previsioni. La sua grande conoscenza del settore consente agli utenti di poter fare affidamento sui suoi consigli, così da migliorare le proprie strategie ed eseguire trade vincenti.

    Broker ECN

    La seconda tipologia di broker è l’Electronic Communications Network (ECN). Questo è un sistema elettronico che permette di incrociare tra di loro gli ordini di acquisto e di vendita con il fine ultimo di eseguirli. Il compito di un ECN è quindi quello di trovare la controparte durante la negoziazione. Cercherà un compratore quando si devide di vendere, e viceversa. Questa tipologia di broker è imparziale, al contrario dei market maker, in quanto il suo compito è solo quello di mettere in contatto l’acquirente con il venditore.

    La maggior parte degli investitori pensa che questo tipo di broker sia il futuro del trading, questo perchè non effettuano manipolazioni sul prezzo di acquisto e vendita. Invece di ottenere un profitto sullo spread, i broker ECN richiedono una piccola commissione prestabilita. Questo a garanzia della trasparenza delle negoziazioni. I trader, grazie a questi trader, avranno sempre il miglior prezzo sul mercato.

    La rete ECN più importante, attiva nel contesto americano, è chiamata Instinet (utilizzata principalmente dagli investitori istituzionali). All’interno di questa troviamo la rete Island, adibita agli investitori retail (i singoli trader). In Italia le reti ECN sono chiamate SSO (Sistemi di Scambio Organizzati).

    ECN: vantaggi

    I vantaggi dei broker ECN sono numerosi. In primis vengono considerati da tutti i grandi investitori il futuro del trading. Oltre a questo, troviamo al vantaggi:

    • Esecuzione veloce: siccome i broker ECN trasmettono direttamente gli ordini al mercato, le negoziazioni risultato velocissime. Spesso infatto vengono eseguite con una tempistica inferiore al secondo.
    • Prezzi migliori: non essendoci manipolazioni sul prezzo, i trader avranno a disposizione il miglior prezzo sul mercato.
    • Spread quasi inesistenti: i broker ECN applicano il minimo spread possibile, dato dal sistema interbancario.
    • Scalping permesso: avendo una velocità di esecuzione rapidissima, è possibile effettuare lo scalping. Il trader avrà quindi la possibilità di aprire e chiudere numerose operazioni in pochi secondi, cercando quindi di guadagnare sulle piccole variazioni di mercato.
    • Market depth: I broker ECN permettono di visualizzare in ogni momento i volumi disponibili e i prezzi offerti. Questo utile strumento può essere anche utilizzato per prevedere i prezzi di acquisto e vendita nel lungo periodo. Gli investitori istituzionali lo utilizzano per verificare la disponibilità di liquidità sui grandi volumi.
    • Quotazioni più precise: le quotazioni rispecchiano il reale valore di mercato di ogni asset.
    • Negoziazioni after-hours: i broker ECN permettono di negoziare oltre l’orario ufficiale del mercato, chiamati pre-hours e after-hours.

    ECN: svantaggi

    Fino a questo momento abbiamo elencato solo i numerosi vantaggi dei broker ECN. Ora si andranno ad analizzare gli svantaggi:

    • Commissioni: non guadagnando dagli spread, i broker ECN richiedono una commissione fissa per ogni negoziazione effettuata.
    • Piattaforme più complesse: essendo nate per gli investitori istituzionali, le piattaforme sono più complicate da utilizzare. Negli ultimi anni però molti broker hanno iniziato ad implementare la piattaforma Metatrader. Questa risulta molto più intuitiva. Le piattaforme ECN, pur essendo complesse, hanno molti più strumenti utilizzabili rispetto ai market maker.
    • Deposito minimo elevato: per operare con un broker ECN ci volevano diverse migliaia di dollari. Questa soglia minima era dovuta al fatto che questi intermediari erano rivolti ai grossi investitori. Negli ultimi anni ci sono stati diversi cambiamenti riguardo alla soglia minima. Siccome il mercato del trading online ha avuto una forte espansione, oggi è possibile iniziare con depositi più bassi, utilizzando la leva finanziaria. Nonostante questi cambiamenti, la soglia minima per iniziare a negoziare è più elevata rispetto ai broker market maker.
    • Stop loss non sempre garantito: essendo lo stop loss un ordine, se non esiste nel mercato una controparte disposta ad effettuare l’acquisto, potrebbe non essere eseguito.
    • Spread variabili: gli spread fanno riferimento al mercato. Può quindi capitare che in condizioni di scarsa liquidità, aumentino considerevolmente.

    ECN: in sintesi

    I broker ECN hanno numerosi vantaggi. A detta degli investitori più esperti sono il futuro del trading online. Questa conclusione deriva dal fatto che non manipolando il prezzo degli asset, viene assicurato al trader il miglio prezzo sul mercato. In conclusione, i broker ECN sono consigliati agli utenti esperti che hanno intenzione di movimentare ingenti somme di denaro.

    Conclusioni

    Le differenze tra broker market maker e broker ECN sono sottili ma rilevanti. Il trader alle prime armi dovrebbe affrontare questa scelta con la dovuta cautela.

    In primis bisogna individuare quale tipo di trading si vuole effettuare. Dopo aver risposto a questa prima ed importante domanda, si potrà decidere se utilizzare un broker market maker o ECN. Sicuramente questa guida potrà offrire le giuste informazioni per arrivare alla scelta definitiva.

    Per gli esperti del settore i broker market maker sono consigliati ai piccoli investitori, a coloro che non hanno intenzione di depositare grosse somme di denaro. I broker ECN sono invece adatti ai grossi investitori. Questa differenza negli ultimi anni si sta sempre più assottigliando.

    Vista la larga diffusione del trading online, i broker ECN stanno iniziando ad abbassare le proprie soglie di deposito. Viene spesso utilizzata la leva finanziaria, che permette di negoziare alti volumi di asset utilizzando qualche centinaio di euro.

    Le differenze di soglie minime di investimento tra le due tipologie di broker sono destinate ad azzerarsi. In futuro non ci saranno più divergenze di deposito tra market maker ed ECN. Questo porterà molto probabilmente gli utenti a trasferirsi verso i broker ECN che, a parità di denaro investito, offrono commissioni minori.

    Ovviamente questa è solo una supposizione, confermata dagli esperti del settore. Si tratta però di un ipotesi in chiave futura, al momento valgono ancora le considerazioni sopra riportate.

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     1 reviews
    by sara faltelli on Brokerforex.it
    broker etoro

    il broker ecn più conveniente per me resta etoro, e mi fa piacere che trovo conferme anche dalla vostra redazione.

    ha una molteplicità di servizi a nostra disposizione, e mi trovo bene ormai da molti anni.

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